Condotta Slow Food di Grosseto.

Slow Food è una grande associazione internazionale no profit impegnata a ridare il giusto valore al cibo, nel rispetto di chi produce, in armonia con ambiente ed ecosistemi, grazie ai saperi di cui sono custodi territori e tradizioni locali.

Ultime Novità

La Maremma protagonista al Salone del Gusto con i suoi presidi Slow Food

TORINO – L’appuntamento con la dodicesima edizione di Terra Madre Salone del Gusto si sta avvicinando. Dal 20 al 24 settembre la città di Torino ospiterà questo evento internazionale dedicato all’agrobiodiversità, nel quale saranno rappresentati anche i presidi Slow Food maremmani. Tra coloro che porteranno alta la bandiera grossetana, troviamo […]

Slow Food cresce: approvato il progetto “Pecorino”

A distanza di quasi un anno dai primi contatti fra i soci imprenditori Conad a Grosseto e di Slow Food e dopo la firma dell’accordo raggiunto che permetterà di identificare e realizzare in Maremma 4 nuovi progetto Presidìo Slow Food, il progetto è già a metà dell’opera. L’accordo in questione è […]

I pescatori guardiani del mare contro la plastica

Vietato raccogliere rifiuti in mare. Sembra un’assurdità, ma oggi i pescatori che durante l’attività ittica catturano nelle reti gli scarti galleggianti sono costretti a ributtarli in acqua: nel caso in cui li conducano a riva per smaltirli, infatti, la legge li considera produttori di rifiuti. Per sanare questo controsenso giuridico, […]

I Presidi.

Pecorino a latte crudo di Maremma

La produzione del formaggio a latte crudo è  quella veramente tradizionale: il latte, appena munto è già a temperatura ideale (36-38°C) per poter essere trasformato in formaggio con la sola aggiunta di caglio; questa produzione quindi è diretta dalla mungitura al prodotto finito, non prevede trattamenti e condizionamenti, genera quindi […]

La razza maremmana

Questa razza autoctona dalle grandi corna a lira, dal manto con sfumature grigie e straordinariamente robusta ebbe il suo momento di maggior sviluppo tra le due guerre. Anche sul monte Amiata i cavatori utilizzavano i bovi Maremmani per il trasporto del marmo.